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Stretta sulle partite Iva a monocommittenza

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             La legge 92/2012 meglio nota come “Riforma Fornero”  prevede che, per le prestazioni svolte da titolari di partita IVA, il rapporto intrattenuto con un “titolare di posizione fiscale ai fini dell'imposta sul valore aggiunto”, si presume di collaborazione a progetto laddove si dovessero riscontrare almeno due dei seguenti requisiti:

- la collaborazione con il medesimo committente abbia una durata complessiva superiore a otto mesi annui per due anni consecutivi da intendersi civili. La verifica va fatta a posteriori: il parametro degli 8 mesi va valutato rispetto all'anno civile 1° gennaio al 31 dicembre;

- il corrispettivo derivante da tale collaborazione, anche se fatturato a più soggetti riconducibili al medesimo centro d'imputazione di interessi, costituisca più del l'80% dei corrispettivi annui complessivamente percepiti dal collaboratore nell'arco di due anni solari consecutivi da intendersi due periodi di 365 giorni a decorrere dalla data di entrata in vigore della norma (18 luglio 2012). La verifica va fatta a posteriori: il parametro del fatturato va rapportato dal 18 luglio 2012 al 18 luglio 2014;

- il collaboratore disponga di una postazione fissa di lavoro, anche in modo non esclusivo, presso una delle sedi del committente. La verifica è immediata.

Termini dei controlli

I primi controlli ispettivi sul rispetto delle nuove regole partiranno dal 18 luglio 2014.

            Se l’ispettore deve valutare i requisiti: - postazione fissa e fatturato oltre l'80% - la prima verifica verrà fatta il 18.07.2014 per il biennio dal 18.07.2012 al 18.07.2014;

- postazione fissa e durata della collaborazione – la prima verifica verrà fatta nel 2015 sul biennio 2013/2014;

- durata della collaborazione e fatturato – la prima verifica verrà fatta nel 2015 sul biennio 2013/2014.

Effetti ai fini previdenziali

            La presunzione di un sotteso rapporto di lavoro coordinato e continuativo in luogo della prestazione di lavoro autoomo e/o d’impresa determina a danno del committente:

a)       il contributo dovuto alla gestione separata INPS rimane interamente a carico del lavoratore autonomo, in base al reddito prodotto, salva la possibilità di applicare in fattura il 4 % a titolo di rivalsa, nel rapporto di lavoro coordinato e continuativo, il contributo è dovuto dal committente fermo restando la suddivisione di 2/3 (committente) e 1/3 (collaboratore).

b)     il compenso spettante al collaboratore,  in assenza di contrattazione collettiva specifica, non può essere inferiore, a parità di estensione temporale dell'attività oggetto della prestazione, alle retribuzioni minime previste dai CCN di categoria applicati nel settore di riferimento alle figure professionali, il cui profilo di competenza e di esperienza sia analogo a quello del collaboratore a progetto;

c)      i lavoratori possono sempre invocare l’esistenza di un rapporto di lavoro subordinato ai sensi dell'articolo 2094 c.c.. Ad analoga conclusione può giungere l'ispettore anche se, con particolare riguardo al settore edile, quest'ultimo è chiamato a rispettare i parametri già dettati dalla direzione generale per l'Attività ispettiva contenuti nella circolare 16/2012.

 

Soggetti inclusi dalla presunzione di  collaborazione coordinata e continuativa

 

            Sono da ritenersi inclusi nella presunzione: le partite Iva aperte per svolgere un'attività di impresa individuale di servizi, i lavoratori autonomi, cosiddetti consulenti, privi di un ordinamento o di un elenco.

 

Soggetti esclusi dalla presunzione di  collaborazione coordinata e continuativa

 

            Sono da ritenersi esclusi dalla presunzione: le imprese, gli studi professionali, i professionisti iscritti a un albo, collegio, ordine, ruolo o elenco professionale tenuto o controllato da un'amministrazione pubblica che richiede un esame di stato o una valutazione di titoli, le imprese artigiane e commerciali iscritte alla Camera di commercio, se l'iscrizione non è solo a fini di pubblicità dichiarativa, le federazioni sportive se per l'iscrizione è necessaria una valutazione di titoli o/e altre condizioni poste dai propri ordinamenti.

            Tali soggetti sono esclusi quando ricorrono congiuntamente una almeno delle tre tipologie del parametro tecnico e il parametro economico:

parametro tecnico costituito da tre tipologie:

- possesso di un titolo di studio (diploma, laurea, qualifica professionale) nelle materie oggetto di incarico;

- periodo di apprendistato svolto nell'attività oggetto dell'incarico  

- attività oggetto dell'incarico svolta con un contratto qualificato da almeno 10 anni

 Parametro economico:

- la collaborazione autonoma deve generare un reddito lordo almeno pari a 18.662,50 euro.

La nuova Tassa sui licenziamenti

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Premessa

 

La riforma Fornero, ovvero la L. n. 92/2012, tra le varie ed importanti modifiche ha anche previsto che a decorrere dal primo Gennaio 2013 avrà applicazione la tassa sui licenziamenti. Essa si applica alle imprese che licenziano i propri dipendenti, indipendentemente dalla legittimità del licenziamento o meno e serve per finanziare la nuova riforma degli ammortizzatori sociali (Aspi), mediante il pagamento di un ticket dall’INPS variabile in relazione alla retribuzione percepita e all’anzianità di servizio prestata verso l’impresa in cui era impiegato.


Soggetti obbligati al versamento e decorrenza

 

La tassa sui licenziamenti si applica a tutti i datori di lavoro in caso di interruzione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato, intervenute dal 1° gennaio 2013, per cause diverse dalle dimissioni e anche nel caso di recesso da parte del datore di lavoro alla fine dell’apprendistato. La nuova tassa decorrerà dal 1° gennaio 2013. Tuttavia, fino al 31 dicembre 2016, nei casi in cui sia dovuto il contributo di ingresso alla mobilità i datori di lavoro ne saranno esonerati.


Casi di esclusione

Per il biennio 2013 - 2015, il ticket non andrà versato nei seguenti casi:

-  licenziamenti effettuati in conseguenza di cambi di appalto, ai quali siano succedute assunzioni presso altri datori di lavoro;

- in attuazione di clausole sociali che garantiscano la continuità occupazionale prevista dai CCNL stipulati dalle organizzazioni sociali dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentativi sul piano nazionale;

- interruzione di rapporto di lavoro a tempo indeterminato, nel settore delle costruzioni edili, per completamento delle attività e chiusura del cantiere.

 

Determinazione dell’importo della tassa

L’importo della tassa è intimamente collegato all’anzianità di servizio del dipendente licenziato. Più precisamente aumenta all’aumentare dell’anzianità suddetta.

Essa è pari al 41% dell’indennità ASpI al lavoratore nel suo massimale mensile. Inoltre si prevede che la tassa sui licenziamenti sia dovuta per ogni 12 mesi di anzianità aziendale negli ultimi tre anni e indipendentemente dal requisito contributivo posseduto dal lavoratore circa il suo diritto all’Aspi.

La legge di Stabilità in pillole

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La “legge di Stabilità” entrerà in vigore il 1° gennaio 2013 e presenterà le seguenti novità in sintesi.

-          Aumento delle detrazioni per figli a carico

Dal 1° gennaio 2013, aumentano le detrazioni IRPEF per i figli a carico. Mediante alcune modifiche all’art. 12, comma 1, lett. c) del TUIR, infatti, la detrazione viene aumentata da 800 a 950 euro per ciascun figlio, compresi i figli naturali riconosciuti, i figli adottivi o affidati, e sale da 900 a 1.220 euro per ogni figlio di età inferiore a tre anni. Inoltre, le predette detrazioni sono aumentate di un importo pari a 400 euro per ogni figlio portatore di handicap.

-          Rinvio al 2014 per la rimodulazione dell’addizionale regionale all’ IRPEF

E’ stata rinviata al 2014 la possibilità di rimodulare l’addizionale IRPEF per le regioni.

-          Aumento dell’aliquota IVA dal 21% al 22%

A partire dal 1° luglio 2013, aumenterà di un punto percentuale l’aliquota del 21%, mentre non ci saranno incrementi per i beni tassati ora al 10%.

-          Detassazione IRAP per le assunzioni a tempo indeterminato

La legge di stabilità per il periodo 2013-2015 prevede un aumento delle deduzioni IRAP per le assunzioni a tempo indeterminato e per quelle dei giovani.

-          Novità in materia di fatturazione

Oltre all’introduzione della fattura semplificata s’impone l’obbligo di fatturazione anche per le operazioni intrattenute con soggetti esteri e/o intracomunitari per i quali sino al 31/12/2012 era possibile la semplice emissione dell’ autofattura.

-          Altre importanti modifiche

Sono state poi confermate le modifiche all’imposta sulle transazioni finanziarie (Tobin tax), sulla soppressione della riserva allo Stato del gettito IMU, che quindi spetterà ai Comuni,  sulle misure in materia di riscossione, con particolare riferimento all’annullamento automatico delle cartelle “errate”, lo stop all’esecuzione degli sfratti prorogato di sei mesi (fino al prossimo giugno); l’aumento dei fondi per gli ammortizzatori sociali in deroga da 800 milioni a 1,5 miliardi, più 200 “potenziali”; le nuove modalità per la determinazione e il versamento del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (RES o TARES); ricongiunzioni gratuite per chi è passato da enti specifici all’INPS prima del 30 luglio 2010; la costituzione di un fondo per la concessione di un credito d’imposta per la ricerca e lo sviluppo, con particolare riferimento alle PMI, nonché per la riduzione del cuneo fiscale; coperture per gli esodati; l’arrivo dei congedi parentali a ore; “stop” alla tassazione della reversibilità delle pensioni di guerra; congelamento del riordino delle Province. Il Fondo per il taglio delle tasse non sarà alimentato dai risparmi di spesa per interesse sui titoli pubblici, né dal recupero dei contributi non versati ma sarà finanziato con le risorse derivanti dalla lotta all’evasione e dalla riduzione delle spese fiscali.

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