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Dal 1° Gennaio 2015 cambiano le regole sulle lettere d'intento

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L’art. 20 del D.lgs. semplificazioni fiscali trasferisce in capo al c.d. “esportatore abituale” l’obbligo di informare preventivamente l'Agenzia delle Entrate dei dati contenuti nella lettera d'intento.

Viene mutato l’art. 1, D.L. n. 746/1983 che stabiliva che il fornitore che riceveva dall’esportatore abituale la lettera d’intento per la non applicazione dell’IVA, aveva l’obbligo di comunicare all’Agenzia delle Entrate, per via telematica, i dati contenuti nella lettera d’intento.

Decorrenza dal 01/01/2015

Il trasferimento dell’onere sull’esportatore abituale di comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati contenuti nelle lettere d’intento decorre per le operazioni senza applicazione dell’imposta da effettuare a decorrere dal 1° gennaio 2015.

L'Agenzia delle Entrate dovrà rilasciare apposita ricevuta con l'indicazione dei dati contenuti nella lettera di intento trasmessa dall'esportatore abituale, che consegna al proprio fornitore o prestatore, ovvero in dogana (per le importazioni), la lettera di intento trasmessa all'Agenzia delle Entrate, assieme alla copia della ricevuta di presentazione della stessa.

Obblighi del fornitore

Il fornitore, ricevuta la documentazione, avrà l’obbligo, prima di emettere fattura in sospensione d’imposta, di controllare telematicamente l'avvenuta comunicazione alle Entrate da parte dell'esportatore abituale della lettera d'intento.

Se il fornitore emette fattura in sospensione d’imposta senza effettuare tale controllo, o comunque poco prima della ricezione della lettera d’intento e al successivo riscontro della ricevuta di avvenuta presentazione all'Agenzia delle Entrate, è punito con la sanzione amministrativa che va dal 100% al 200% dell’imposta non applicata. Viene previsto inoltre che in sede dichiarativa il fornitore/prestatore (oltre alla verifica dei documenti ricevuti) dovrà riepilogare i dati contenuti nelle dichiarazioni d'intento ricevute per ogni singolo esportatore abituale.

Comunicazione a carico del fornitore nel modello IVA 2016

Il modello di Dichiarazione IVA 2016 (periodo d’imposta 2015) pertanto dovrà essere adeguato per fornire le suddette informazioni.

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