Nuove modifiche alla Legge di Stabilità PDF Stampa E-mail
Scritto da amministratore   
Lunedì 19 Novembre 2012 16:25

Il disegno di legge di “Stabilità” stazionante in Commissione Bilancio, rispetto alle prime stesure, subirà una serie importante di modifiche prima del varo.

Di seguito si vanno a riepilogare le variazioni più importanti:

1) IRPEF

-       Saranno previste maggiori detrazioni per i filgi a carico più precisamente ci sarà uno sconto di 1.220 euro sui figli a carico sotto i tre anni, mentre per gli altri lo sconto si ferma a 950 euro. Aumentati inoltre gli sconti aggiuntivi per i figli portatori di handicap.

-       Non verrà più applicata la franchigia di 250 euro per gli oneri deducibili dal reddito Irpef e per quelli detraibili dall'imposta e viene eliminato anche il tetto di 3mila euro delle spese detraibili per ciascun periodo     d'imposta.

-       L'esenzione Irpef per le pensioni di guerra, non si applicherà se gli emolumenti verranno percepiti, a titolo di reversibilità, da soggetti titolari di reddito complessivo superiore a 15mila euro.

-       Le snc, le sas e le srl agricole ritorneranno alla tassazione in base alla differenza dei costi e dei ricavi dal 2013 e non da quest'anno, come invece era previsto dal testo originario della legge di stabilità. Gli acconti d'imposta per il 2013 dovranno essere rideterminati sulla base del bilancio e non con riferimento ai redditi catastali. Ditte individuali e società semplici continueranno la determinazione il reddito sulla base dei criteri catastali.

-       La rivalutazione dei redditi dominicali e agrari dei terreni del 15% si applicherà dal 2013 e non da quest'anno, come previsto dall'originario testo della legge di stabilità. La rivalutazione del 15% è ridotta al 5% se i terreni sono posseduti e coltivati da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali.

2) IVA

Dal 1 Luglio 2013 l’aliquota base IVA aumenterà dal 21% al 22% resterà invariata l’aliquota Iva del 10% e quella del 4%.

Dal 1° gennaio 2013 la gestione individuale di portafogli titoli, non sarà esente da Iva, e sui relativi corrispettivi si dovrà applicare l'imposta, come oggi accade per i servizi di custodia e amministrazione. Per evitare di perdere l'Iva sugli acquisti relativi ai servizi di gestione individuale di portafogli, l'emendamento prevede che dal 1° gennaio 2013 sarà possibile optare per l'applicazione separata dell'Iva, ai sensi dell'articolo 36 del D.P.R.

3) IRAP

Deduzione per incremento occupazionale

Dal 2014 sarà aumentata la deduzione dalla base imponibile Irap cosiddetta del “cuneo fiscale”, collegata al costo del personale dipendente assunto a tempo indeterminato.

La deduzione si applicherà a tutti i soggetti passivi Irap, tranne che alle amministrazioni pubbliche e alle imprese operanti in concessione e a tariffa nei settori dell'energia, dell'acqua, dei trasporti.

Fino al periodo d'imposta 2013, questa deduzione prevede che per ogni dipendente assunto a tempo indeterminato si possa dedurre il 100% dei contributi assistenziali e previdenziali, oltre che un importo forfettario, su base annua, pari a:

-  4.600 euro (aumentato a 10.600 euro per i lavoratori di sesso femminile nonché per quelli di età inferiore ai 35 anni)

- 9.200 euro (15.200 euro per donne e giovani), se i lavoratori sono impiegati in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Deduzione Base IRAP

Dal 2014 dovrebbe aumentare la deduzione dalla base imponibile Irap per tutti i soggetti passivi Irap, diversi dalle amministrazioni pubbliche. Lo sconto fiscale ritornerebbe così ai livelli previsti prima del 1° gennaio 2008. La deduzione si dovrebbe applicare indipendentemente dal valore della produzione, ma solo se si ha una base imponibile Irap inferiore a 180.999,91 euro. Gli importi di deduzione dovrebbero aumentare al calare della base imponibile.

La nuova legge di stabilità dovrebbe aumentare dal 2014 la deduzione base: da 4.600 euro a 7.500 euro (da 10.600 euro a 13.500 euro per donne e giovani); la deduzione per le regioni del sud è stata portata da 9.200 euro a 15mila euro, (da 15.200 euro a 21.000 euro per donne e giovani).

4)      L'IVIE (imposta sul valore degli immobili detenuti all'estero) e l'IVAFE (imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all'estero) saranno applicabili dal 2012 e non dal 2011.

Le imposte già versate per il 2011, quindi, saranno considerate in acconto di quelle dovute per il 2012.

L'Ivie e l'Ivafe, inoltre, verranno riscosse come l'Irpef, cioè pagando anche le due rate di acconto (al 16 giugno e al 30 novembre di ogni anno). Per l'Ivafe, l'importo fisso di 34,20 euro si applicherà per tutti i conti correnti e i libretti di risparmio detenuti all'estero, a prescindere dal fatto che siano detenuti o meno in Paesi dell'Unione europea o in Paesi aderenti allo Spazio economico europeo che garantiscono un adeguato scambio di informazioni. In precedenza, quest'ultima condizione era necessaria per applicare la misura fissa di 34,20 euro.

 

Questo sito web utilizza i cookies per gestire l'autenticazione, la navigazione, e altre funzioni. Utilizzando il nostro sito, l'utente accetta l'utilizzo dei cookie sul proprio dispositivo. Per saperne di più sui cookies che usiamo e come cancellarli vedi la nostra privacy policy.

Accetto i cookies da questo sito

EU Cookie Directive Module Information