La nuova Tassa sui licenziamenti PDF Stampa E-mail
Scritto da amministratore   
Giovedì 27 Dicembre 2012 12:55

Premessa

 

La riforma Fornero, ovvero la L. n. 92/2012, tra le varie ed importanti modifiche ha anche previsto che a decorrere dal primo Gennaio 2013 avrà applicazione la tassa sui licenziamenti. Essa si applica alle imprese che licenziano i propri dipendenti, indipendentemente dalla legittimità del licenziamento o meno e serve per finanziare la nuova riforma degli ammortizzatori sociali (Aspi), mediante il pagamento di un ticket dall’INPS variabile in relazione alla retribuzione percepita e all’anzianità di servizio prestata verso l’impresa in cui era impiegato.


Soggetti obbligati al versamento e decorrenza

 

La tassa sui licenziamenti si applica a tutti i datori di lavoro in caso di interruzione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato, intervenute dal 1° gennaio 2013, per cause diverse dalle dimissioni e anche nel caso di recesso da parte del datore di lavoro alla fine dell’apprendistato. La nuova tassa decorrerà dal 1° gennaio 2013. Tuttavia, fino al 31 dicembre 2016, nei casi in cui sia dovuto il contributo di ingresso alla mobilità i datori di lavoro ne saranno esonerati.


Casi di esclusione

Per il biennio 2013 - 2015, il ticket non andrà versato nei seguenti casi:

-  licenziamenti effettuati in conseguenza di cambi di appalto, ai quali siano succedute assunzioni presso altri datori di lavoro;

- in attuazione di clausole sociali che garantiscano la continuità occupazionale prevista dai CCNL stipulati dalle organizzazioni sociali dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentativi sul piano nazionale;

- interruzione di rapporto di lavoro a tempo indeterminato, nel settore delle costruzioni edili, per completamento delle attività e chiusura del cantiere.

 

Determinazione dell’importo della tassa

L’importo della tassa è intimamente collegato all’anzianità di servizio del dipendente licenziato. Più precisamente aumenta all’aumentare dell’anzianità suddetta.

Essa è pari al 41% dell’indennità ASpI al lavoratore nel suo massimale mensile. Inoltre si prevede che la tassa sui licenziamenti sia dovuta per ogni 12 mesi di anzianità aziendale negli ultimi tre anni e indipendentemente dal requisito contributivo posseduto dal lavoratore circa il suo diritto all’Aspi.

 

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