Stretta sulle partite Iva a monocommittenza PDF Stampa E-mail
Scritto da amministratore   
Giovedì 03 Gennaio 2013 10:55

             La legge 92/2012 meglio nota come “Riforma Fornero”  prevede che, per le prestazioni svolte da titolari di partita IVA, il rapporto intrattenuto con un “titolare di posizione fiscale ai fini dell'imposta sul valore aggiunto”, si presume di collaborazione a progetto laddove si dovessero riscontrare almeno due dei seguenti requisiti:

- la collaborazione con il medesimo committente abbia una durata complessiva superiore a otto mesi annui per due anni consecutivi da intendersi civili. La verifica va fatta a posteriori: il parametro degli 8 mesi va valutato rispetto all'anno civile 1° gennaio al 31 dicembre;

- il corrispettivo derivante da tale collaborazione, anche se fatturato a più soggetti riconducibili al medesimo centro d'imputazione di interessi, costituisca più del l'80% dei corrispettivi annui complessivamente percepiti dal collaboratore nell'arco di due anni solari consecutivi da intendersi due periodi di 365 giorni a decorrere dalla data di entrata in vigore della norma (18 luglio 2012). La verifica va fatta a posteriori: il parametro del fatturato va rapportato dal 18 luglio 2012 al 18 luglio 2014;

- il collaboratore disponga di una postazione fissa di lavoro, anche in modo non esclusivo, presso una delle sedi del committente. La verifica è immediata.

Termini dei controlli

I primi controlli ispettivi sul rispetto delle nuove regole partiranno dal 18 luglio 2014.

            Se l’ispettore deve valutare i requisiti: - postazione fissa e fatturato oltre l'80% - la prima verifica verrà fatta il 18.07.2014 per il biennio dal 18.07.2012 al 18.07.2014;

- postazione fissa e durata della collaborazione – la prima verifica verrà fatta nel 2015 sul biennio 2013/2014;

- durata della collaborazione e fatturato – la prima verifica verrà fatta nel 2015 sul biennio 2013/2014.

Effetti ai fini previdenziali

            La presunzione di un sotteso rapporto di lavoro coordinato e continuativo in luogo della prestazione di lavoro autoomo e/o d’impresa determina a danno del committente:

a)       il contributo dovuto alla gestione separata INPS rimane interamente a carico del lavoratore autonomo, in base al reddito prodotto, salva la possibilità di applicare in fattura il 4 % a titolo di rivalsa, nel rapporto di lavoro coordinato e continuativo, il contributo è dovuto dal committente fermo restando la suddivisione di 2/3 (committente) e 1/3 (collaboratore).

b)     il compenso spettante al collaboratore,  in assenza di contrattazione collettiva specifica, non può essere inferiore, a parità di estensione temporale dell'attività oggetto della prestazione, alle retribuzioni minime previste dai CCN di categoria applicati nel settore di riferimento alle figure professionali, il cui profilo di competenza e di esperienza sia analogo a quello del collaboratore a progetto;

c)      i lavoratori possono sempre invocare l’esistenza di un rapporto di lavoro subordinato ai sensi dell'articolo 2094 c.c.. Ad analoga conclusione può giungere l'ispettore anche se, con particolare riguardo al settore edile, quest'ultimo è chiamato a rispettare i parametri già dettati dalla direzione generale per l'Attività ispettiva contenuti nella circolare 16/2012.

 

Soggetti inclusi dalla presunzione di  collaborazione coordinata e continuativa

 

            Sono da ritenersi inclusi nella presunzione: le partite Iva aperte per svolgere un'attività di impresa individuale di servizi, i lavoratori autonomi, cosiddetti consulenti, privi di un ordinamento o di un elenco.

 

Soggetti esclusi dalla presunzione di  collaborazione coordinata e continuativa

 

            Sono da ritenersi esclusi dalla presunzione: le imprese, gli studi professionali, i professionisti iscritti a un albo, collegio, ordine, ruolo o elenco professionale tenuto o controllato da un'amministrazione pubblica che richiede un esame di stato o una valutazione di titoli, le imprese artigiane e commerciali iscritte alla Camera di commercio, se l'iscrizione non è solo a fini di pubblicità dichiarativa, le federazioni sportive se per l'iscrizione è necessaria una valutazione di titoli o/e altre condizioni poste dai propri ordinamenti.

            Tali soggetti sono esclusi quando ricorrono congiuntamente una almeno delle tre tipologie del parametro tecnico e il parametro economico:

parametro tecnico costituito da tre tipologie:

- possesso di un titolo di studio (diploma, laurea, qualifica professionale) nelle materie oggetto di incarico;

- periodo di apprendistato svolto nell'attività oggetto dell'incarico  

- attività oggetto dell'incarico svolta con un contratto qualificato da almeno 10 anni

 Parametro economico:

- la collaborazione autonoma deve generare un reddito lordo almeno pari a 18.662,50 euro.

 

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