Con l’emanazione del Decreto Ministeriale del 18 giugno 2025, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) ha chiarito come la mancata stipula della polizza assicurativa contro i rischi catastrofali da parte delle imprese comporterà la preclusione automatica dall’accesso a specifiche agevolazioni pubbliche. Il provvedimento dà attuazione all’articolo 1, comma 102, della Legge 213/2023, superando l’ambiguità della formulazione normativa originaria.
Incentivi Condizionati all’Obbligo Assicurativo: L’Elenco Completo
Il Decreto elenca 12 agevolazioni per le quali la stipula della polizza catastrofale è condizione vincolante per la concessione delle agevolazioni. Ecco il dettaglio:
- Contratti di sviluppo (art. 43 del D.L. 112/2008, disciplinati dal DM 9 dicembre 2014)
- Interventi di riqualificazione delle aree di crisi industriale (Legge 181/89) (DM 24 marzo 2022)
- Regime di aiuto per la nascita e sviluppo di cooperative (Nuova Marcora) (DM 4 gennaio 2021)
- Smart & Start Italia (sostegno a start-up innovative) (DM 24 settembre 2014)
- Agevolazioni per progetti di economia circolare (DM 11 giugno 2020)
- Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali (DM 29 ottobre 2020)
- Mini contratti di sviluppo (DM 12 agosto 2024)
- Agevolazioni per l’economia sociale (DM 3 luglio 2015)
- Sostegno all’autoproduzione di energia rinnovabile nelle PMI (DM 13 novembre 2024)
- Finanziamento di start-up (DM 11 marzo 2022)
- Supporto a start-up e venture capital per la transizione ecologica (DM 3 marzo 2022)
- (Specificato implicitamente) Gli incentivi che prevedono interventi nel capitale di rischio, con modalità di verifica a seconda che si tratti di investimento diretto o indiretto.
Esclusi Transizione 4.0 e Nuova Sabatini
Come anticipato, tra gli incentivi vincolati non figurano la Transizione 4.0 e 5.0 e gli incentivi per i beni strumentali (Nuova Sabatini). Questo aspetto mantiene aperta una finestra di accesso a misure strategiche per le imprese, pur in assenza di copertura assicurativa.
Tempistiche di Applicazione
Il Decreto conferma le tempistiche già anticipate:
- Grandi imprese: 30 giugno 2025.
- Medie imprese: 2 ottobre 2025.
- Micro e piccole imprese: 1° gennaio 2026.
L’adempimento dell’obbligo assicurativo sarà verificato sia in fase di domanda che in fase di erogazione dell’agevolazione, soprattutto per le misure che prevedono erogazioni scaglionate nel tempo.
Il Concetto di “Intervenuto Adempimento”: Sotto la Lente
Il Decreto stabilisce che l’accesso agli incentivi è subordinato all’“intervenuto adempimento” dell’obbligo assicurativo, ma non chiarisce espressamente se un adempimento tardivo sanerebbe la posizione dell’impresa. Rimane quindi aperta l’interpretazione tra chi propende per una linea rigorosa (niente incentivi per chi non si è assicurato nei termini di legge) e chi ritiene ammissibile la stipula della polizza in prossimità della domanda.
Prospettive Future: Verso un Codice Unico degli Incentivi
Un ulteriore giro di vite potrebbe arrivare con il Codice Unico degli Incentivi, attualmente in fase di approvazione, che prevede il divieto generalizzato di accesso alle agevolazioni per le imprese inadempienti.
Conclusione: Un Sistema di Sanzioni “Automatizzate” che Cambia le Regole del Gioco
La scelta di condizionare l’accesso alle agevolazioni pubbliche all’adempimento dell’obbligo assicurativo rappresenta un meccanismo di deterrenza più immediato ed efficace rispetto alle sanzioni pecuniarie tradizionali. Il Decreto Ministeriale del 18 giugno 2025 si pone dunque come uno strumento chiave per assicurare l’effettiva cogenza degli obblighi assicurativi, anticipando la possibile estensione del vincolo ad altre tipologie di incentivi in futuro.