L’evoluzione della normativa fiscale richiede alle imprese un’attenzione costante nella gestione delle comunicazioni telematiche. Recentemente, sono stati forniti importanti chiarimenti operativi riguardanti le modalità di correzione degli errori nell’integrazione delle fatture estere inviate tramite il Sistema di Interscambio (SdI). Questa novità rappresenta una semplificazione fondamentale per la regolarizzazione delle posizioni soggettive, garantendo una maggiore coerenza tra i dati in possesso del fisco e le scritture contabili aziendali.
La doppia comunicazione allo SdI
Il meccanismo individuato per sanare un errore commesso nell’invio di un documento integrativo (come ad esempio il codice TD17 per i servizi ricevuti dall’estero) si basa su una procedura speculare. Qualora venga applicata un’aliquota errata o si riscontri un’inesattezza nei dati trasmessi, il contribuente deve procedere come segue:
- annullamento della comunicazione errata: invio di un nuovo documento con lo stesso codice (es. TD17) ma con segno negativo, volto a stornare integralmente la precedente trasmissione;
- ripristino della situazione corretta: invio di una seconda comunicazione, sempre con il medesimo codice, contenente i dati corretti e segno positivo.
Questa metodologia non è limitata ai soli servizi, ma si configura come una regola generale applicabile a tutte le tipologie di errore relative all’esterometro, inclusi gli acquisti intracomunitari di beni o le prestazioni extra-UE.
L’importanza della tempestività
La regolarizzazione tempestiva non è solo una buona pratica gestionale, ma una necessità derivante dal fatto che l’esterometro alimenta direttamente le banche dati dell’Amministrazione Finanziaria. I dati trasmessi costituiscono infatti la base per:
- la formazione dei registri IVA e delle comunicazioni LIPE;
- la predisposizione della dichiarazione annuale precompilata;
- le nuove procedure automatizzate di liquidazione in caso di omissioni.
Disporre di dati corretti nello “spazio fatture e corrispettivi” permette di evitare discrepanze durante la fase di quadratura annuale, riducendo il rischio di controlli automatizzati.
I passaggi per una regolarizzazione completa
La sola correzione della comunicazione verso lo SdI non esaurisce gli obblighi del contribuente. Per perfezionare la regolarizzazione sotto ogni profilo, è necessario seguire un iter preciso:
- correzione contabile: rettificare l’integrazione errata e aggiornare le annotazioni nei registri acquisti e vendite;
- procedura tecnica: inviare le due comunicazioni (negativa e positiva) allo SdI secondo le modalità sopra descritte;
- valutazione sanzionatoria: analizzare la tempistica della correzione rispetto ai termini originari e provvedere, se necessario, al versamento delle sanzioni tramite l’istituto del ravvedimento operoso.
Sintesi operativa
| Azione | Descrizione |
| Errore rilevato | Applicazione errata di aliquote o dati su TD17, TD18, TD19 |
| Prima mossa | Invio TD con segno negativo per storno |
| Seconda mossa | Invio TD corretto per ripristino |
| Finalità | Allineamento dichiarazione precompilata e registri IVA |