Il calendario fiscale del 2026 si apre con importanti aggiornamenti relativi alla Certificazione Unica (CU). Per i sostituti d’imposta, l’invio telematico dei dati relativi al periodo d’imposta 2025 non rappresenta solo un adempimento formale, ma costituisce il pilastro per la corretta predisposizione della dichiarazione precompilata da parte dell’Agenzia delle Entrate . Quest’anno, la disciplina si arricchisce di nuovi termini di invio, obblighi di tracciabilità per le locazioni brevi e specifici regimi sanzionatori agevolati.
- Il Nuovo Calendario delle Scadenze
La novità di maggior rilievo è la rimodulazione dei termini per la trasmissione telematica, che differenzia i redditi in base alla loro rilevanza per la precompilata.
- 16 marzo 2026: resta il termine perentorio per la consegna della CU al percipiente e per l’invio telematico relativo a redditi di lavoro dipendente, assimilati, redditi diversi (es. autonomi occasionali) e locazioni brevi.
- 30 aprile 2026: è il nuovo termine per la trasmissione delle CU contenenti esclusivamente compensi da lavoro autonomo professionale (esercitato abitualmente) e provvigioni.
- 2 novembre 2026 (poiché il 31 ottobre cade di sabato): scadenza per l’invio di certificazioni contenenti solo redditi esenti o somme non gestite dalla precompilata.
- Locazioni Brevi: CIN e Tracciabilità
Il comparto degli affitti brevi subisce una profonda trasformazione operativa. Dal 2026, la cedolare secca al 21% è applicabile solo se il locatore destina alla locazione breve massimo due unità immobiliari. Il superamento di tale limite fa scattare la presunzione di attività imprenditoriale, con conseguente obbligo di Partita IVA e applicazione di aliquote ordinarie (26% o regime d’impresa).
Sotto il profilo della compilazione:
- Obbligo del CIN: è ora obbligatorio indicare il Codice Identificativo Nazionale (CIN) nel punto 22 della certificazione.
- Semplificazione Catastale: non è più richiesta l’indicazione dei dati catastali dell’immobile locato.
- Criteri di Cassa e Competenza: per i redditi fondiari (proprietari) si applica il criterio di competenza economica, mentre per i sublocatori (redditi diversi) vige il criterio di cassa.
- Lavoro Autonomo e Riforma dello Sport
La riforma del comparto sportivo e le norme sui regimi forfettari impattano direttamente sulla CU 2026:
- Professionisti Forfettari: sebbene viga un esonero generale dal rilascio della CU per chi applica il regime forfettario, tale esonero non opera per i compensi corrisposti ai medici (di base, pediatri, ecc.) che aderiscono a tale regime; per loro il sostituto deve emettere regolarmente la certificazione utilizzando il codice 24 al punto 6.
- Sportivi Professionisti: con la nuova classificazione, i compensi per sportivi con partita IVA richiedono la causale “A” (Punto 1) e il codice “20” (Punto 6).
- Gestione Franchigia: la CU deve esporre l’intero ammontare lordo (Punto 4), indicando la quota esente fino a 15.000 euro nel punto 7 e l’imponibile soggetto a ritenuta d’acconto (20%) nel punto 8.
- Operazioni Straordinarie e Subentri
In caso di fusioni, scissioni o successioni mortis causa, la responsabilità dichiarativa trasla sul soggetto subentrante.
- Soggetto Estinto: se la CU è stata già emessa dal soggetto estinto, il subentrante invia il flusso telematico indicando il proprio codice fiscale nel frontespizio e quello del soggetto estinto nel punto 71.
- Procedure Concorsuali: il curatore fallimentare deve distinguere nei punti 41 e 42 le quote di compensi erogate prima e dopo l’apertura della procedura.
- Regime Sanzionatorio e Ravvedimento
L’omissione, il ritardo o l’errore nell’invio comportano una sanzione di 100 euro per singola certificazione (limite di 50.000 euro per sostituto). Tuttavia, il legislatore prevede meccanismi di riduzione significativi:
- Franchigia di 5 giorni: nessuna sanzione se l’errore viene corretto entro 5 giorni solari dalla scadenza.
- Riduzione a un terzo: se l’invio avviene entro 60 giorni, la sanzione scende a 33,33 euro per CU.
- Ravvedimento Operoso: l’applicazione del ravvedimento sulla sanzione già ridotta (1/9 del minimo) permette di regolarizzare l’invio entro i 60 giorni con un versamento di soli 3,70 euro per certificazione.
Conclusione
La CU 2026 richiede un’attenzione meticolosa, specialmente per la gestione dei nuovi codici identificativi e per il rispetto dei termini differenziati. Consigliamo ai sostituti d’imposta di avviare tempestivamente il monitoraggio dei dati, in particolare per i percipienti che operano in ambiti specialistici come lo sport o le locazioni brevi.