L’evoluzione normativa legata al sistema di tracciabilità dei rifiuti segna una tappa fondamentale per le imprese: attraverso un recente emendamento al decreto Milleproroghe, l’obbligo del formulario digitale (xFir) e il relativo regime sanzionatorio sono stati ufficialmente rinviati al 15 settembre 2026. Questa proroga si è resa necessaria per garantire una transizione più fluida e permettere alle aziende di adeguarsi tecnicamente ai nuovi standard operativi senza il rischio di incorrere in pesanti penalità in questa fase di avvio.
Il regime del “doppio binario”
Fino alla nuova scadenza di metà settembre, si profila per i produttori e i trasportatori un periodo di convivenza tra carta e digitale: il formulario dei rifiuti potrà continuare a essere emesso in formato cartaceo in alternativa a quello digitale. Questa flessibilità è fondamentale, soprattutto alla luce di alcuni recenti rallentamenti tecnici del sistema centrale che hanno confermato la necessità di mantenere modalità di emergenza e procedure semplificate.
In sintesi, per i prossimi mesi le imprese potranno:
- utilizzare il formulario cartaceo come modalità ordinaria;
- sperimentare l’uso dell’App Rentri Fir digitale in modo facoltativo e senza la pressione delle sanzioni immediate;
- procedere con le iscrizioni e il versamento dei contributi, attività che rimangono operative e obbligatorie secondo le scadenze già previste.
Lo stop alle sanzioni amministrative
Il differimento al 15 settembre 2026 riguarda anche l’efficacia delle sanzioni amministrative per l’omessa o incompleta trasmissione dei dati al sistema. Si tratta di una boccata d’ossigeno non indifferente, considerando che gli importi previsti dalla normativa non sono lievi e variano in base alla pericolosità del rifiuto gestito.
Di seguito una tabella riepilogativa del regime sanzionatorio che entrerà in vigore dopo la proroga:
| Tipologia di Rifiuto | Sanzione Minima | Sanzione Massima |
| Rifiuti non pericolosi | 500 euro | 2.000 euro |
| Rifiuti pericolosi | 1.000 euro | 3.000 euro |
Considerazioni operative
Questo tempo supplementare deve essere interpretato dalle imprese come un’opportunità: i mesi che ci separano da settembre serviranno non solo per testare i software gestionali, ma anche per familiarizzare con la vidimazione digitale dei registri e con le nuove modalità di interazione con l’Albo nazionale gestori ambientali. La gestione del formulario cartaceo resta dunque la via sicura per evitare errori formali in questa fase di incertezza tecnica del sistema digitale.