Con la recente definizione delle regole per il periodo d’imposta 2025, sono state confermate le agevolazioni per i contribuenti che dimostrano un elevato grado di affidabilità fiscale tramite gli indici ISA. Il sistema mira a premiare la trasparenza con importanti esoneri e riduzioni dei termini di accertamento, ricalcando le linee guida dell’annualità precedente. È fondamentale monitorare il proprio punteggio: un voto superiore a 8 apre le porte ai benefici, mentre un livello pari o inferiore a 6 comporta l’inserimento in specifiche strategie di controllo basate sull’analisi del rischio di evasione.
- L’esonero dal visto di conformità: soglie e tempistiche differenziate
Il beneficio più significativo riguarda la possibilità di compensare i crediti d’imposta senza dover richiedere l’apposizione del visto di conformità sulla dichiarazione. Tuttavia, per l’applicazione corretta, occorre distinguere tra la maturazione del voto e il credito da compensare.
Crediti IVA (Dichiarazione annuale 2026 – Anno d’imposta 2025)
Per il credito IVA risultante dalla dichiarazione annuale 2026, l’esonero dal visto si basa sul “trascinamento” dei risultati dell’anno precedente o sulla media biennale.
- Soglia di 70.000 €: si accede con un punteggio ISA 2024 pari o superiore a 9, oppure con una media semplice del biennio 2023-2024 pari a 9.
- Soglia di 50.000 €: si accede con un punteggio ISA 2024 almeno pari a 8, oppure con una media biennale 2023-2024 di almeno 8,5.
- Nota tecnica: il voto ISA che otterrai per l’annualità 2025 (nella dichiarazione Redditi 2026) servirà invece a sbloccare l’esonero per il credito IVA dell’anno successivo (2026/Dichiarazione 2027).
Crediti Imposte Dirette e IRAP (Anno d’imposta 2025)
Per questi crediti, il riferimento è il voto ottenuto nella medesima dichiarazione in cui il credito viene esposto.
- Soglia di 50.000 €: garantita da un voto ISA 2025 ≥ 9 o media 2024-2025 ≥ 9.
- Soglia di 20.000 €: garantita da un voto ISA 2025 ≥ 8 o media 2024-2025 ≥ 8,5.
- Lo “scudo” contro accertamenti e controlli
L’affidabilità fiscale agisce anche come protezione nei confronti dell’attività di controllo dell’Agenzia delle Entrate:
- Riduzione dei termini di accertamento: per i contribuenti con un voto ISA 2025 almeno pari a 8, i termini di decadenza per l’attività di accertamento sono anticipati di un anno.
- Esclusione dagli accertamenti analitico-presuntivi: riconosciuta con un punteggio di 8,5 nell’anno 2025 o una media biennale (2024-2025) pari a 9.
- Massima tutela (Voto 9): chi raggiunge il punteggio di 9 (annuale o media) è inoltre escluso dalla disciplina delle società non operative e dalla determinazione sintetica del reddito.
- Il ruolo del Concordato Preventivo Biennale (CPB)
L’adesione al Concordato Preventivo Biennale rappresenta una via strategica per cristallizzare questi vantaggi. In caso di adesione, il contribuente accede al regime premiale a prescindere dal voto ISA effettivamente maturato nel periodo di riferimento. Questa opzione garantisce una maggiore stabilità nel rapporto con il Fisco, eliminando l’incertezza legata al calcolo annuale del punteggio.
Riepilogo soglie per l’esonero dal visto di conformità
| Voto ISA (o media biennale) | Crediti Imposte Dirette/IRAP | Crediti IVA (Annuale/Infrannuale) |
| Voto ≥ 9 (o media 9) | Fino a 50.000 € | Fino a 70.000 € |
| Voto ≥ 8 (o media 8,5) | Fino a 20.000 € | Fino a 50.000 € |