Il recente decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri ha introdotto un’importante novità per gli automobilisti e i motociclisti italiani, prevedendo l’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica a partire dal 2027. La misura, che interesserà circa 14,5 milioni di veicoli, è stata finanziata grazie ai risparmi derivanti dai fondi del Pnrr per un totale di 2,362 miliardi di euro. L’obiettivo dell’esecutivo è quello di rendere l’agevolazione strutturale nel tempo, alleggerendo il carico fiscale sui proprietari dei veicoli di piccola e media cilindrata.
I veicoli ammessi all’agevolazione
L’esenzione si applica a una specifica platea di mezzi, comprendendo poco meno del 70% del parco circolante italiano. I requisiti variano in base alla tipologia di veicolo:
- Auto fino a 80 kW: sono esentate le vetture con una potenza massima di 80 kW, pari a circa 108,7 CV o 107 HP. Rientrano in questa categoria principalmente le utilitarie dei segmenti A e B, le citycar, alcune vetture di taglia urbana e modelli medi di qualche generazione fa.
- Motocicli e ciclomotori: per i mezzi a due ruote la regola è universale, poiché la misura riguarda tutti i veicoli a prescindere dalla loro potenza.
- Veicoli ibridi ed elettrici: per le auto ibride, che spesso godono già di regimi fiscali agevolati su base regionale, il legislatore considera ai fini dell’esenzione solo la potenza erogata dal motore termico. Per le vetture elettriche fa fede esclusivamente il valore di omologazione indicato al campo P.2 del libretto di circolazione, un dato misurato su 30 minuti di funzionamento e nettamente inferiore alla potenza massima di picco.
Per verificare se il proprio mezzo rientra nei parametri: è sufficiente consultare il libretto di circolazione e controllare il valore riportato nel campo P.2.
Soggetti beneficiari e limiti di cumulabilità
La misura è rivolta principalmente alle persone fisiche, ma include anche gli utilizzatori (soggetti passivi) di veicoli in leasing o con formule di noleggio a lungo e medio termine. Restano soggetti al pagamento della tassa coloro che hanno pattuito un contratto in cui è la società locatrice a farsi carico del versamento del bollo.
Un aspetto cruciale da considerare riguarda la cumulabilità dei benefici: ogni contribuente ha diritto a un solo sconto. In caso di possesso di più veicoli, si applicano i seguenti criteri per determinare il mezzo esente:
| Situazione di possesso | Criterio di applicazione dell’esenzione |
| Due auto con potenza diversa | l’esenzione si applica esclusivamente alla vettura con la potenza inferiore. |
| Due auto con la stessa potenza | il beneficio scatta sul veicolo con l’importo del bollo più leggero. |
| Un’auto esente e una moto | il cittadino sarà esentato dal pagare il bollo meno costoso, continuando a versare l’imposta sul secondo mezzo. |
Impatto economico per i contribuenti
Il risparmio generato dalla nuova misura varia in funzione della classe ambientale e della potenza del veicolo, attestandosi su una media di poco inferiore a 165 euro per destinatario. Al netto delle eventuali maggiorazioni applicate a livello locale, il tetto massimo di risparmio può raggiungere i 240 euro per i mezzi più vecchi, per i quali la tariffa può salire fino a 3 euro a chilowatt. A titolo di esempio: un’auto nuova di categoria Euro 6 da 50 kW sconta attualmente una tariffa nazionale di 2,58 euro a chilowatt, per un esborso pari a circa 129 euro totali.