Bando Inail Isi 2025: polizza catastrofale obbligatoria e scadenze da ricordare
Novità importanti per le imprese che intendono accedere ai contributi a fondo perduto del bando Inail Isi 2025. Quest’anno, la procedura introduce un adempimento cruciale legato alla sicurezza e alla protezione del patrimonio aziendale: l’obbligo di dimostrare la sottoscrizione di una polizza assicurativa contro i rischi catastrofali.
Per le aziende si apre una fase decisiva, differenziata in base alla modalità di accesso ai fondi, con scadenze stringenti da rispettare per non perdere il diritto al finanziamento.
Le scadenze differenziate: No Click Day e Click Day
La tabella di marcia per la presentazione delle domande varia a seconda dell’elenco in cui rientra l’impresa:
- Aziende in elenco Ncd (No click day): le imprese ammesse direttamente a questa corsia senza passare dalla fase del clic hanno tempo fino al 9 settembre per trasmettere tutta la documentazione idonea, pena la decadenza dalla domanda.
- Altre imprese: per tutti i soggetti non inclusi negli elenchi Ncd, la data da segnare in rosso sul calendario è il 24 giugno, giorno in cui si terrà il click day.
La novità della polizza catastrofale e i documenti probatori
La vera novità di questa edizione del bando è l’inserimento, tra i materiali da allegare obbligatoriamente all’istanza, della documentazione che attesti il rispetto dell’obbligo di stipula della polizza contro i rischi catastrofali e le calamità naturali.
Nello specifico, la regolarità su questo fronte deve essere certificata attraverso:
- La documentazione attestante la stipula della polizza stessa;
- Una specifica dichiarazione sostitutiva di atto notorio firmata dal legale rappresentante dell’impresa.
Questo adempimento si affianca alla classica documentazione probatoria del rischio. Il fattore di rischio legato all’intervento scelto deve emergere chiaramente dal Documento di Valutazione dei Rischi (Dvr), che deve essere firmato dal datore di lavoro e presentare data certa o attestata.
Se l’impresa è esonerata dalla redazione del Dvr (anche in forma standardizzata), l’obbligo può essere assolto inviando una relazione dettagliata – firmata dal titolare o legale rappresentante – che descriva il ciclo produttivo, i locali di lavoro, la disposizione dei macchinari e i rischi connessi. Per il settore della pesca, il rischio specifico va invece evidenziato nel proprio piano di sicurezza.
Moduli e perizie tecniche: la struttura della domanda
L’impianto documentale per la trasmissione telematica è rigido e richiede la massima attenzione nella compilazione dei moduli generati dal sistema Inail.
- Modulo A: è la domanda telematica vera e propria, firmata dal titolare o dal legale rappresentante.
- Modulo B (Perizia asseverata): la sua redazione è affidata a un professionista abilitato e cambia a seconda dell’asse di finanziamento. Per i progetti degli Assi 1.1, 2, 3, 4 e 5, il professionista deve compilare la perizia online tramite procedura guidata sul sito dell’istituto, registrandola con i relativi allegati. Al contrario, per l’Asse 1.2, la perizia viene sostituita da una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà firmata dal titolare o dal legale rappresentante.
- Moduli C, D ed E: completano il quadro documentale insieme agli altri atti specifici richiesti in base ai parametri della domanda. Per questi moduli sussiste l’obbligo tassativo di utilizzare esclusivamente i modelli e i facsimili predisposti dall’istituto e scaricabili dal portale web.
Considerazioni per le imprese
Il bando Inail Isi rappresenta una straordinaria opportunità di investimento per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Tuttavia, l’introduzione dell’obbligo legato alla polizza catastrofale e la severità dei termini di decadenza richiedono un’attenta pianificazione documentale.